Una selezione di 10 eventi enogastronomici, culturali, musicali e sportivi sviluppati sul territorio regionale da marzo ad aprile 2010
Gorizia: futurismi di frontiera
Tre delle più rilevanti istituzioni di Gorizia - il Comune, la Provincia e la Fondazione Cassa di Risparmio - si sono messe insieme per dar vita a un progetto culturale organico: tre mostre, incontri, manifestazioni tutte intorno al tema "Gorizia, Futurismi di Frontiera". Dove la frontiera è da un lato quella geografica, con la vicina Slovenia e più in generale con il vicino Oriente europeo, ma anche culturale, seguendo la linea di demarcazione segnata dal futurismo tra modi diversissimi di interpretare la realtà. Progetto che si articola in tre diverse mostre ospitate in contemporanea nel capoluogo isontino. Dal 28 novembre 2009 al 28 febbraio 2010 sono visitabili “Futurismo. Filippo Tommaso Martinetti, l’avanguardia giuliana e i rapporti internazionali” e “Gli anni Trenta. Omaggio a Tullio Crali”. Visitabile dal 19 dicembre al 1° maggio 2010 invece è “Futurismo – Moda – Design. La ricostruzione futurista dell’universo”. A completare le proposte del progetto “Gorizia, Futurismi di Frontiera” saranno incontri, laboratori didattici, letture, in un susseguirsi di proposte ed iniziative che contribuiranno a fare di Gorizia la città di riferimento per le celebrazioni futuriste per un territorio ampio, italiano certo ma anche dei Paesi contermini. Ciò che le mostre goriziane evidenziano è infatti la dimensione internazionale del grande movimento italiano, il suo influsso sull'avanguardia tedesca, la nascita e lo sviluppo dei movimenti d'avanguardia collegati al Futurismo nell'area giuliana e in particolare nel mondo culturale sloveno, nonché i rapporti (ricchi e quasi inesplorati) con il mondo dell'avanguardia europea.
Data:
da sabato 28 novembre 2009 a domenica 28 febbraio 2010 e da sabato 19 dicembre 2009 a sabato 1° maggio 2010
La mostra si inserisce nell’ambito delle iniziative dedicate al 150° anniversario dell’Unità d’Italia, delle cui celebrazioni, che si concluderanno nel 2011, si fa promotore il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’esposizione ruota intorno al capolavoro del pittore Francesco Hayez (1791-1882), indiscusso caposcuola del romanticismo italiano: “Il bacio”. L’opera, che più di ogni altra in Italia rappresenta gli ideali dell’epopea risorgimentale, raffigura con particolare realismo una scena interpretata già all’epoca come “il bacio del volontario”, costretto a scegliere tra l’amor di patria e l’amore individuale. Di questo celeberrimo dipinto si presenta al pubblico la versione che Hayez realizzò nel 1861, quale dichiarato omaggio all’appena costituita Unità italiana, allusa nel tricolore scelto per le vesti dei due amanti che si baciano appassionatamente. Preludio dell’atto politico da cui nacque l’Italia, l’opera nella versione del 1861 divenne il simbolo delle lotte risorgimentali, essendo sintesi formale delle istanze patriottiche di Hayez e di un preciso momento storico. Hayez si trovò a operare proprio quando la pittura, alla stregua del romanzo storico a sfondo patriottico, divenne un mezzo per diffondere nell’animo degli italiani una comune coscienza di nazione e libertà. Il quadro presente in mostra, successivo di due anni alla nota versione della Pinacoteca di Brera, è di collezione privata come lo sono i tre rari acquarelli di Hayez che i visitatori potranno inoltre ammirare: “L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta” (1830 ca.), “Un pensiero malinconico” (1842), “Il bacio” (1859). Il capolavoro viene esposto in una residenza asburgica, importante vetrina della città di Trieste e sito romantico per eccellenza, luogo ideale per accogliere l’opera più popolare di Hayez, divenuta icona del Romanticismo italiano. A completare l’esposizione saranno presenti pannelli esplicativi in italiano e inglese e la proiezione di un video che ripercorre la storia dei più famosi baci della cinematografia italiana.
Data:
da sabato 12 dicembre 2009 a domenica 15 agosto 2010
È uno dei più grandi fenomeni teatrali di tutti i tempi per spettatori, numero di recite e incassi. Rappresentato in oltre 20 Paesi, lo spettacolo ha toccato circa 250 città in tutto il mondo ed è già stato tradotto in dieci lingue. Ora, grazie alla storica Compagnia della Rancia, finalmente arriva la versione in italiano, con le meravigliose musiche di Andrew Lloyd Webber eseguite da un’orchestra dal vivo. E così anche il pubblico del nostro Paese potrà entrare nel mondo di questi gatti così speciali, ascoltarne i loro racconti, condividere le loro emozioni e, per dirla con Eliot, ricordarsi che “un gatto non è un cane". Basato sul libro di T.S. Eliot "Old Possum’s Book Of Practical Cats", Cats debuttò al New London Theatre di Londra nel maggio 1981 e approdò a Broadway l’anno successivo. Fino alla chiusura della produzione originale, il 21 maggio 2002, lo spettacolo ha conquistato decine di premi e ha totalizzato - solo tra Broadway e Londra - 16.794 repliche. Milioni di spettatori si sono lasciati incantare dal poetico racconto della notte più speciale dell’anno, in cui i Jellicle Cats - i 25 gatti più famosi del mondo, dispettosi, golosi, raffinati, magici, sensuali - si riuniscono per conoscere il gatto che avrà il privilegio di salire al "livello superiore" e rinascere così a nuova vita. Una notte davvero speciale: gli umani assistono alla festa dei gatti … La canzone più famosa, la struggente "Memory" - quella che consente alla gatta Grisabella, un tempo affascinante e ora vecchia, malconcia ed evitata da tutti, di rievocare i bei tempi e di essere riaccolta tra i felini - è stata incisa da 150 artisti diversi, tra i quali Barbra Streisand, Céline Dion e i Tre Tenori (Plácido Domingo, José Carreras e Luciano Pavarotti).
Vetrina ideale per la presentazione del meglio della tipicità e qualità degli oli extravergini, a Trieste, città internazionalmente riconosciuta quale crocevia di scambi commerciali. Obiettivo principale dell’evento è il favorire una più ampia conoscenza di questo prodotto e delle sue caratteristiche sia verso quella parte d’Europa che solo negli ultimi anni è cresciuta economicamente in modo da potersi aprire a un mercato “di nicchia” che punta sempre più sulla qualità, sia verso il grande pubblico e chi deve saper proporre al consumatore finale, affinandone il gusto, uno dei prodotti più tipici della dieta mediterranea.
Sarà lo scrittore, poeta e saggista tedesco Hans Magnus Enzensberger, figura intellettuale di spicco del panorama internazionale, il protagonista della 16. edizione di Dedica. La rassegna proporrà al pubblico un nuovo percorso costruito su misura per un autore di grande prestigio. Una caratteristica che da sempre contraddistingue il festival, una formula originale e fortunata che ha permesso a Dedica di conquistare un ruolo prestigioso nel panorama culturale italiano, anche grazie alla capacità di affiancare al protagonista di ogni edizione personaggi di grande spessore internazionale, di volta in volta ospiti delle diverse espressioni artistiche di cui il festival si compone, spaziando tra conferenze, teatro, cinema, musica, fotografia. Dunque, Hans Magnus Enzensberger, figura simbolo della letteratura tedesca del dopoguerra, anticonformista, versatile, maestro del paradosso e dell’ironia, un intellettuale che riesce a coniugare con grande maestria il sapere umanistico e quello scientifico; saggista, giornalista, critico e poeta tra i più interessanti e significativi della Germania. Le sue poesie mettono a segno una critica feroce e amara nei confronti della società tedesca del dopoguerra basata, secondo Enzensberger, sull'opulenza e su un malinteso senso di benessere, perbenismo e apparenza, su un modo di vita che sembra fare del rispetto per il prossimo la sua ragion d'essere, ma in realtà non rispetta neanche sé stesso. Niente di più attuale per la società contemporanea. I suoi scritti, in particolare i saggi, sono caratterizzati dal disincanto e da un accento pessimista e denunciano causticamente le storture e le debolezze della società contemporanea. Su alcuni temi di grande attualità - migrazione razzismo, tensioni urbane - ha avuto, con largo anticipo, intuizioni profetiche e ha sempre espresso il proprio pensiero in modo diretto e coraggioso. Enzensberger è anche noto per le sue posizioni critiche nei confronti della televisione e del suo mondo, accusato di contribuire all’annichilimen-to del pensiero e della capacità critica. Va inoltre ricordato che, assieme all’editore Klaus Wagenbach, il protagonista di Dedica 2010 ha contribuito a far conoscere l’opera di Pasolini dapprima in Germania e successivamente in tutta Europa. Hans Magnus Enzensberger, che ha compiuto da poco ottant'anni, è stato recentemente insignito del Sonning Prize attribuito ogni due anni dall’Univer-sità di Copenhagen a chi, col proprio lavoro, abbia promosso e dato lustro alla cultura europea. Il prestigioso riconoscimento, che gli sarà consegnato nel febbraio 2010, è già stato attribuito, in passato, a personalità del calibro di Winston Churchill, Bertrand Russel, Albert Schweitzer, Karl Popper, Ingmar Bergman, Vaclav Havel e ai “nostri” Dario Fo e Renzo Piano.
Barcamania III edizione della mostra-mercato della piccola imbarcazione
Nuova location, nuove date e tante iniziative per il pubblico nella III edizione di Barcamania. Per il 2010 la manifestazione dedicata alla nautica da diporto punta a superare il successo degli anni precedenti (150.000 presenze nel 2009) grazie soprattutto allo spostamento della location dall’asse centrale di Sabbiadoro a Lignano Pineta, presso la piazza a Mare, con la conseguente presenza di imbarcazioni anche sopra i 10 metri e oltre 100 barche esposte, il doppio rispetto all’anno passato. Si è scelto di posticipare la manifestazione di quasi un mese rispetto alla passata edizione poiché, trattandosi di una manifestazione all’aperto, godere di un clima favorevole è fondamentale. Barcamania, infatti, vuole essere molto di più di una semplice esposizione di imbarcazioni e si propone come vera e propria fiera dedicata a tutto ciò che ruota attorno alla nautica e, soprattutto, come una sorta di festa all’aperto, con stand di degustazione e iniziative aperte gratuitamente al pubblico.
Data:
da sabato 20 a lunedì 22 e da venerdì 26 a domenica 28 marzo
Bollywood Love Story è un musical che traduce in una dimensione teatrale i coloratissimi e dinamici ingredienti esotici di quel cinema popolare indiano che è conosciuto come appunto “Bollywood” e che si è ormai trasformato in un mito anche da noi. Il cinema di Bollywood, dalla semplice curiosità che destava negli anni ’80 e ’90, è diventato un vero e proprio fenomeno di culto e tutto ciò che oggi arriva da questa prolifica industria cinematografica è guardato con un’attenzione che va molto oltre l’aspetto etnico. “Bollywood Love Story” vuole essere un grande affresco di questo mondo, portando in scena i temi ricorrenti dei film di Bollywood: l’amore, grandi sentimenti, molte lacrime e un lieto fine, che diventano un pretesto per tutto quello che questa tradizione rappresenta, ossia grandi momenti corali di musica, danza, costumi coloratissimi. Gli stessi ingredienti elettrizzeranno il pubblico a teatro, perché Bollywood irrompe sul palcoscenico. Il musical è un pittoresco alternarsi di danza e musica, un’esplosiva miscela di coreografia moderna e danza folkloristica. Intrattenimento allo stato puro.
Unica data italiana del lungo tour che sta toccando le più grandi città di tutto il mondo, West Side Story è universalmente riconosciuto come un capolavoro assoluto nella storia della musica, tanto da essere rappresentato con sempre maggiore frequenza nei teatri lirici internazionali. Più che un musical, è una vera e propria opera contemporanea, nella quale si fondono alla perfezione la grandissima danza, frutto della genialità di Jerome Robbins, la bellissima musica di Leonard Bernstein e le precisissime liriche di Stephen Sondheim. Memorabili e celeberrimi i numeri musicali che compongono la colonna sonora dello spettacolo: America, Maria, Tonight, Something’s Coming, I Feel Pretty, One Hand One Heart, Somewhere. Ciascuno di essi potrebbe essere il motivo conduttore di un intero musical e farne la sua fortuna... Qui si ritrovano tutti insieme, in una delle colonne sonore più belle della storia! Ambientato nell’Upper West Side di New York, più o meno nella zona dove sorge oggi il Lincoln Center, il musical è una versione moderna del Romeo e Giulietta shakespeariano - una storia che fa da filo conduttore alla stagione 2009-2010 dello Stabile regionale. Due giovani, Tony e Maria, appartenenti a due bande rivali, scoprono l’amore e sperano così di risolvere gli interminabili conflitti che separano i Jets dagli Sharks, i giovani americani da quelli portoricani. Ma come nella Verona dei Capuleti e Montecchi il loro amore impossibile finisce in tragedia. L’edizione di West Side Story che arriverà al Politeama Rossetti di Trieste è quella realizzata nel 2007 in occasione del 50° anniversario dello spettacolo - il musical debuttò infatti nel 1957 al Winter Garden di New York. Prodotta dalla BB Promotion di Michael Brenner, questa edizione, che vede in scena un cast rigorosamente americano e una grande orchestra, ha ottenuto incredibili riscontri di pubblico e critica a Parigi, Vienna e Pechino. A Londra, dove è andata in scena nel luglio 2008, è stata una delle rarissime produzioni itineranti a ottenere una nomination all’Olivier Award. Prima di Trieste lo spettacolo sarà in scena a Madrid, Tokyo, Tel Aviv e Amsterdam.
Grazie ai pacchetti Music&Live dell’Agenzia TurismoFVG gli spettatori del musical potranno prenotare un soggiorno di due notti negli hotel convenzionati di Trieste e ricevere in omaggio un biglietto in galleria o un biglietto scontato del 50% in platea.
Sono indiscutibilmente il nuovo “fenomeno” del flamenco moderno, ormai acclamatissimi e ricercatissimi in tutta Europa. Questo gruppo spettacolare e innovativo, composto da sette strepitosi artisti, musicisti e ballerini, ma soprattutto sette fratelli, questo il segreto della loro straordinaria sincronizzazione armonica e affiatamento che deriva da un apprendimento naturale elaborato istintivamente sin dalla più tenera età. Dalla loro costituzione come gruppo, nel 2004, è stato un crescendo ininterrotto di consensi a livello internazionale che li ha portati ad esibirsi con grande successo in tutto il mondo. I Los Vivancos sono oggi considerati, a ragione, le nuove ‘stelle’ del flamenco moderno, capaci di liberare il mistero del flamenco con vivacità creativa, stile informale, passione e sentimento. Sul palcoscenico sono accompagnati da cinque musicisti che sostengono l’architettura dello spettacolo con estrema qualità e abilità tecnico – espressiva. 7 Hermanos è uno spettacolo innovativo e originale che mescola musica e danza. La base è il flamenco, nella sua evoluzione moderna, mescolato a una gamma di stili di danza che vanno dal funk al balletto, che i fratelli padroneggiano con grande virtuosismo e presenza scenica. Apollinei e dotati ciascuno di una personalità originale, i sette fratelli esprimono un eccezionale senso del ritmo, una presenza che in ogni momento sottolinea la forza, la sensualità e tutta la grinta vibrante della loro giovinezza e del loro talento.
Nato nel 1999 dopo il grande successo ottenuto nel 1998 con il Focus sul Cinema di Hong Kong, il Far East Film Festival giunge nel 2010 alla sua 12^ edizione e continua a rappresentare un’opportunità unica ed esclusiva per scoprire le attuali tendenze cinematografiche del-l’Asia. Ogni anno, durante i suoi 9 giorni di proiezioni, il Far East Film Festival offre la possibilità di assistere alle produzioni cinematografiche asiatiche di maggior successo e a preziose retrospettive. Nella piacevole e informale atmosfera del festival, i più recenti film dal Far East (Estremo Oriente), ossia dei paesi quali Cina, Hong Kong, Taiwan, Sud Corea, Giappone, Filippine, Singapore e Tailandia, sono presentati in un ricco programma che comprende numerose retrospettive e focus dedicati a registi e protagonisti del cinema orientale. Anno dopo anno, il Far East Film Festival conferma il ruolo di maggiore vetrina internazionale del cinema popolare asiatico. Nel 2009 il pubblico del Far East ha superato i 50.000 spettatori dei quali più di 1.000 sono stati gli accreditati provenienti da oltre 20 nazioni diverse. A queste cifre, si aggiungono gli oltre 60 VIP (registi, attori, produttori e studiosi), i 200 giornalisti locali e internazionali, più di 50 buyer e numerosissimi rappresentanti di oltre 20 festival internazionali.